domenica 5 agosto 2007

Le fantôme de son enfant perdu

Primogenito figlio mai nato di Blanche; sembra un controsenso, arduo da chiosare. I sentimenti di Blanche a riguardo sono contrastanti, non ne parla spesso e quando lo fa è malvolentieri. Nella vita Blanche avrebbe desiderato per se un futuro diverso, lontano dalla malattia e dagli sguardi curiosi del pubblico pagante; forse avrebbe desiderato avere un figlio, forse, ma non in questa maniera. La violenza del corpo è solo un momento, la mente galleggia lontano e le lacrime solcano il viso; ma il dolore di un figlio, un corpo estraneo nel ventre, qualcosa che cresce e non può essere tollerato. Blanche odiava quella vita che maturava dentro di se, almeno all'inizio della sua travagliata e dolorosa gravidanza; ma l'istinto materno non è forse un miracolo? Non è forse la forza che porta la vita sulla terra, la vita che trova sempre la sua strada, valicando gli impedimenti e infrangendo tutte le barriere? Blanche quel bambino alla fine lo voleva, lo voleva per se, avrebbe dato la vita per proteggerlo, la sua e quella degli altri; non bastò. Come sappiamo il bimbo morì, morì solo e senza nome, morì senza amore. Quale volontà si intromise è un mistero ancora irrisolto, lo spirito del figlio non volle abbandonare il grembo della madre; volontà propria o aliena non cambia questo fatto, il bambino l'accompagna e veglia su di lei. Il fantasma guarda più lontano, sente con maggiore attenzione cogliendo particolari che sfuggono a Blanche. Ma c'è altro che impegna quello spirito, una cosa che Blanche sospetta, ma che non può averne certezza; il bimbo non vuole che la madre muoia. Non si può dire se sia per amore o per convenienza, ogni qualvolta che la morte si avvicina a Blanche, il bimbo si frappone, ne incatena l'anima al corpo, condannandolo a vagare nel dolore di chi dovrebbe essere già morto. Le condizioni di Blanche difatti peggiorano di giorno in giorno, ma la terra la rifiuta, anche se la tomba continua a gridare. Due anime in un corpo, due anime che non comunicano o due parassiti che si eliminano a vicenda, la dama di resina continua la sua esistenza, celando nell'anima quello che il viso non può esprimere; alcuni la morte l'hanno nel cuore.