giovedì 9 agosto 2007

BRIDGEBLOOM

Una lanterna a muro, grossa e ornata da volute in ferro, sparge una luce rosso magenta su di una targa in pietra che affissa a un palazzotto intonacato di rosso recita: "Casa dei fanciulli Bridgebloom". Il nome deve essere dovuto all'edificio, o a qualche lascito per il mantenimento del palazzo, dato che Bridgebloom è l'unico orfanotrofio in tutta Arshmork. L'edificio, anche se indubbiamente datato, ha un architettura moderna. Un minuscolo cortile sembra cingerlo, recintato da un inferriata sottile ma abbastanza alta. Oltre, qualche cespuglio e una bassissima gradinata, cinque gradini, porta al portico. Una lanterna di vetro verde fatto a bolle, disegna sul pavimento di pietra e sul portone ombre rotondeggianti e irregolari. Una catena penzola accanto al portone, con una targhetta in bronzo annerito che riporta la scritta: "tirare". L'edificio oltre al pianterreno ha due piani e una fila di abbaini che difficilmente si riescono ad intravedere, forse un terzo piano molto basso. Le luci che filtrano da alcune finestre, sono sempre accese, chiuse da grate geometriche ed eleganti; i vetri opachi non permettono sguardi indiscreti. La direttrice è tale Mathilde Blaum, una donna sulla quarantina inoltrata; alta, magra e vestita in modo austero di grigio, si abbina senza volere alla sua capigliatura racchiusa in un un bel fermaglio con cammeo. Il suo carattere è freddo e severo, ma non è cattiva, si porta dentro un vero amore per i suoi bambini. Insieme alla direttrice, nell'istituto lavora un personale prevalentemente femminile, tutti portano un' uniforme bianca. Blanche da poco è stata assunta come inserviente e maestra in una classe di bambini che richiedono cure speciali.