domenica 19 agosto 2007

I bambini di Bridgebloom: GAVRIIL

Gavriil è un bambino spavaldo, nonostante sia cieco dalla nascita non si ritiene inferiore ai suoi coetanei; i suoi pugni sono li a dimostrarlo. Sempre pronto a giocare ed iniziare una rissa, come una piccola cicatrice bianca sopra l'arcata sopraccigliare testimonia. Rapido con la lingua e nei movimenti, è difficile capire il suo stato se non lo si conosce. Trova le vesti troppo costrittive e limitanti, anche perché spesso gioca nel fango, tende a coprire solo le parti basse. Il suo volto è spigoloso, duro, incorniciato da una folta chioma di riccioli biondi; ovviamente i suoi capelli non sono mai pettinati e tendono ad essere infeltriti e sporchi. Non si sa molto di lui prima dell'ingresso a Bridgebloom, vi è stato relegato dopo che due guardie l'hanno trovato rubare al mercato. Non ha mai parlato dei suoi genitori, quindi non è sicuro che sia orfano, ma nessuno è mai venuto a cercarlo; questo la dice lunga su di lui. Probabilmente discende da una di quelle tribù barbariche, le sue fattezze non possono mentire. Gavriil ha preso una brutta strada, per sopravvivere da solo in un mondo che lo vede svantaggiato; spesso colto da gelosia attaccava i bambini più fortunati di lui, Gavriil non ha bisogno di pretesti. Non ha paura di nessuno e non rispetta alcuna autorità oltre la propria, gli piace comandare e raramente sta al suo posto; questo lo rende spesso antipatico agli altri bambini. Tuttavia Gavriil non è un orso, ed odia stare da solo, però anche un bambino da prendere in giro o maltrattare per lui è già una compagnia sufficiente. Gavriil ama i cani, spesso si diverte a rincorrerli o a portare loro del cibo di nascosto; difatti anche se a fama di bambino cattivo, riserva la sua preadolescenziale aggressività per gli altri ospiti di Bridgebloom. Spesso grida e parla sempre con voce molto forte, interrompe e prevarica nelle discussioni, ma non è molto portato per la dialettica ne per l'apprendimento; la ritiene una fatica inutile. Preferisce giocare all'aperto, piuttosto che rimanere rinchiuso in un aula ad ascoltare qualsivoglia lezione. Non di rado Gavriil soffre di incubi notturni e piange nel sonno, anche se al risveglio non li ricorda; è sempre disposto a fare a pugni con chi glielo fa notare.