Camilla è l'unica bambina della classe dove Blanche insegna: intelligente, solare, dolce e simpatica. Sono solo alcune, delle molteplici caratteristiche che fanno innamorare di Camilla chiunque passi abbastanza tempo con lei. E' una bambina spensierata, ama giocare insieme agli altri bambini ed alle inservienti dell'istituto. Benvoluta e coccolata come fosse una figlia per loro; questo porta qualche bambino a provare gelosia nei suoi confronti, per questo è spesso vittima di dispetti; tuttavia Camilla è troppo intelligente per prendersela. Poiché è proprio l'intelligenza a rendere la piccola straordinaria, facendo sbalordire chiunque l'ascolti; si destreggia con particolare disinvoltura in discussioni filosofiche con adulti, declama e scrive essa stessa poesie delicate e toccanti. Portata per la musica e la recitazione, anche se quest ultima rovinata o per meglio dire resa più divertente dal suo vistoso difetto di pronuncia. La dolce bambina dai luminosi capelli castani, difatti non è in grado di pronunciare correttamente la lettera erre, saltandola a piè pari. Ma come spesso si ripete, una piccola pecca fa risaltare meglio le sue doti. Camilla è nel periodo in cui si perdono i denti da latte, le mancano gli incisivi e molti altri denti, probabilmente il suo difetto è accentuato anche da questo fatto. Tiene molto ai suoi abiti, anche se le piace giocare per strada o nei campi, ha superato da tempo gli ostacoli che l'essere cieca comporta ed è quasi autosufficiente. Cosa che nessuno sa, a parte la signora Blaum è il fatto che Camilla non sia orfana. La bimba bimba infatti fu rapita quando era ancora in fasce e consegnata ad una famiglia senza figli. Tuttavia il criminale ricercato da tempo per questa sua attività e la coppia che commissionò il crimine furono arrestati poco dopo. Non arrivò mai una denuncia per una bambina scomparsa, questo fa presupporre che Camilla sia originaria di un altro dominio e che, se non si sono rassegnati, i suoi genitori naturali la stanno ancora cercando. La signora Blaum questo lo sa, per dato motivo quando cercano una bambina da adottare, occulta Camilla. Con la speranza di restituirla alla sua famiglia.
Timotej è un piccolo bambino biondo, arrabbiato con il mondo. Non è cieco dalla nascita come gli altri alunni di Blanche, lui ha perso tutto in un giorno solo. Il calore di una famiglia e la luce del sole per un tragico incidente di carrozza. La famiglia di Timotej si era appena trasferita a Morken, per meglio dire stava per trasferirsi, poiché la carrozza che li trasportava urtò una ruota contro una roccia, facendo capovolgere a folle velocità l'abitacolo. Il padre di Timotej si ritrovò stritolato dal mezzo, mentre la morte della madre fu un agonia più lunga; il pesante bagaglio colpi la sua testa ed ella morì di commozione cerebrale qualche giorno dopo. Timotej seduto di fuori insieme al conducente, rimase schiacciato dagli zoccoli del cavallo che gli ruppero la gamba sinistra in due punti. Sfortunatamente, a causa della frattura, la febbre che ne conseguii fu così alta da costargli la vista. Anche la gamba non fu curata tempestivamente e nel modo migliore, questo la rese leggermente più corta e rigida rispetto alla destra; Timotej non riesce più a camminare, se non zoppicando ed aiutandosi con una logora stampella di legno. Tutta questa tragica vicenda, ha trasformato il carattere del bambino, cancellando da lui la spensierata gioia della fanciullezza. Ora soffre di acuti stati di depressione, violenti sbalzi d'umore; non si fida di nessuno, non vuole amare più nessuno. Forse per paura di soffrire ancora. Tende a rimanere solo, non ha legato con nessuno degli altri studenti, che visto il suo caratteraccio tendono a lasciarlo isolato. Si rifiuta di imparare, seguire le lezioni, per lui sono tutte cose inutili, la sua vita è già rovinata. Timotej non si è ancora abituato alla sua condizione, dato che non è abituato a non poter contare sulla vista; sbatte spesso conto tavoli e sedie, ma dato che si rifiuta d'essere accompagnato da un adulto, preferisce rimanere seduto. Molti spinti dai suoi bellissimi lineamenti hanno cercato di adottarlo; tuttavia Timotej è sempre stato restituito dopo pochi giorni a Bridgebloom per via della sua scontrosità. Alcuni la morte l'hanno nel cuore.
Raúl è un bambino forte, di carnagione olivastra e tratti ispanici. Porta i capelli lunghi e neri, sono lisci e molto spessi, legati da una coda di cavallo. Non è molto alto di statura, ma è ancora agli inizi del suo sviluppo e già dimostra una struttura atletica. Raúl ama la tranquillità, il silenzio, alterna il gioco con gli altri bambini a momenti in cui vuole essere lasciato solo a pensare. Nonostante non sia un tipo di molte parole, è un bambino buono e generoso, sempre pronto ad aiutare chi è più debole di lui; la sua gentilezza ed il suo forte coraggio e senso della giustizia, l'hanno reso molto popolare all'interno di Bridgebloom. Anche se raramente è stato visto litigare con qualcuno, nessuno si sognerebbe mai di prenderlo in giro o fargli uno scherzo; neanche i monelli molto più grandi di lui. Non ha sogni ne ambizioni, vole solo vivere una vita semplice e rispettosa, con tutta la calma e l'armonia che questo comporta. Raúl ha vissuto molto tempo da solo per le strade con suo fratello più grande Julius. Julius si prendeva molta cura del piccolo Raúl, gli ha insegnato ad essere forte, ad usare le sue doti fisiche superiori solo per aiutare i bisognosi; a credere che un cieco non è un essere umano inferiore. Raúl adorava suo fratello lo rispettava e ubbidiva a tutto quello che gli veniva detto. Sfortunatamente un giorno si svegliò e Julius non era più li accanto; nessuno sa che fine abbia fatto, se sia fuggito per non doversi più occupare di un fardello così impegnativo, se sia stato rapito o ucciso. Raúl ha vagato giorni e giorni a tentoni nella sua ricerca, trascurandosi e finendo quasi per morire di stenti; quando è stato recuperato dalle guardie e portato a Bridgebloom era quasi morto, nonostante abbia resistito con tutte le sue forze all'arresto. Raúl con il tempo se ne fatta una ragione, ha voluto molto bene a Julius e sa che non lo avrebbe mai lasciato senza una ragione più che valida, non ha intenzione di cercarlo, ma di rispettare fino all'ultimo il volere del fratello e seguire i suoi insegnamenti.
Bernhard è un bambino grasso, insicuro e distratto. La vittima designata per gli scherzi degli altri bambini, la musa ispiratrice per tutte le prese in giro. Bernhard in realtà soffre molto per questo, ma se lo tiene per se, fingendo di stare allo scherzo per evitare di essere ulteriormente isolato dagli altri. E' un bambino socievole e sensibile, sfortunato quanto basta da essere una parodia di se stesso, una caricatura stereotipata dell'imbranato buono a nulla. Le angherie subite negli anni, hanno minato la sua autostima ed ora Bernhard, è incapace di esprimersi senza balbettare. Dentro di se desidera solo essere apprezzato ed ammirato, vorrebbe essere un eroe da grande; ma è un sogno destinato a non realizzarsi, nonostante i buoni propositi i grandi occhi neri di Bernhard sono privi della luce. Il bambino è basso di statura anche per la sua età, spesso indossa vestiti colorati di una taglia superiore; crede che mascherino la sua ciccia in eccesso. Nonostante quello che dicono i compagni, Bernhard non è un mangione, ha solo un metabolismo lento ed una lieve disfunzione ghiandolare. Spesso si prodiga in allenamenti ed in diete serrate, ma è uno sforzo inutile, che lo fa solo affaticare e sudare di più. Le insegnanti vietano a Bernhard di giocare all'aperto, soprattutto in primavera, il povero bambino è allergico a quasi tutto ed il suo cuore è debole per via di una malformazione congenita; cosa che gli altri bambini ignorano. Bernhard ha dei lucidissimi capelli neri, uguali a quelli di sua madre; una prostituta del molo, morta di parto quando il piccolo venne al mondo. Il prolungato sforzo e la mancanza di una adeguata ossigenazione al momento della nascita, sono costati a Bernhard l'uso della vista ed il debole cuore. Non si seppe mai chi fosse il padre, probabilmente ancora vivo, libero di godersi i piaceri del porto ed inconsapevole di aver generato un'indesiderato erede. Bernhard crede che suo padre un giorno verrà a prenderlo e lo porterà via da Bridgebloom, aspetta con ansia quel giorno; che non arriverà mai.
Abraham è il ragazzino più grande della classe di Blanche; sembra ancora più grande per via del suo altezzoso contegno. Sempre composto ed ordinato, indossa abiti eleganti e costosi, probabilmente un lascito dei suoi genitori. Abraham è molto alto per la sua età, i suoi capelli corvini sono corti e pettinati con la riga sulla destra; risalta il fatto delle sue origini benestanti. Il viso è pallido le guance scarne, Abraham è poco avvezzo ad uscire all'aperto; non gli piace mescolarsi con gli altri. Possiede un'intelligenza superiore al comune, si applica nello studio anche se impara le nozioni in maniera mnemonica, tralasciandone l'autentico significato. E' molto orgoglioso sia di se che della sua intelligenza, si reputa migliore anche degli adulti che lo circondano; li considera stupidi. Il suo carattere è lugubre, spesso fa riferimenti alla morte, anche se è evidente che si tratta solo di un pretesto per scioccare. Gode di grande rispetto dagli altri bambini che temono l'immagine di mistero che si è creato. Abraham non ride mai, non gioca mai, parla pochissimo e non con tutti; i suoi genitori erano dei ricchi mercanti o almeno così sostiene. Le sue origini sono l'argomento che preferisce, dato che si considera più altolocato dei poveri bimbi di strada. Asserisce che i suoi genitori commerciavano in spezie e sete; morirono per una grave epidemia diffusa da alcuni tessuti importati da lontane terre ad est. Non è possibile sapere se questa sia solo una fanfaronata, sicuramente è un ragazzino colto con un'educazione ed un modo d'esprimersi migliori; ma è anche vero che risiede a Bridgebloom da molto tempo, abbastanza da essere il più anziano. Detesta i forti rumori e la confusione, è sempre il primo a mettere in riga i compagni; anche se lo fa solo per attirare l'attenzione su di lui. Abraham è un'autentica istituzione all'interno dell'istituto, coccolato dalle inservienti che lo trovano garbato e pulito; non sopporta di essere secondo o snobbato. Odia profondamente chiunque cerchi di dargli dei buoni consigli, sbagliare per lui non è una alternativa; questo lo rende antipatico ai più, anche se nessuno ha il coraggio di dirglielo in faccia.
Gavriil è un bambino spavaldo, nonostante sia cieco dalla nascita non si ritiene inferiore ai suoi coetanei; i suoi pugni sono li a dimostrarlo. Sempre pronto a giocare ed iniziare una rissa, come una piccola cicatrice bianca sopra l'arcata sopraccigliare testimonia. Rapido con la lingua e nei movimenti, è difficile capire il suo stato se non lo si conosce. Trova le vesti troppo costrittive e limitanti, anche perché spesso gioca nel fango, tende a coprire solo le parti basse. Il suo volto è spigoloso, duro, incorniciato da una folta chioma di riccioli biondi; ovviamente i suoi capelli non sono mai pettinati e tendono ad essere infeltriti e sporchi. Non si sa molto di lui prima dell'ingresso a Bridgebloom, vi è stato relegato dopo che due guardie l'hanno trovato rubare al mercato. Non ha mai parlato dei suoi genitori, quindi non è sicuro che sia orfano, ma nessuno è mai venuto a cercarlo; questo la dice lunga su di lui. Probabilmente discende da una di quelle tribù barbariche, le sue fattezze non possono mentire. Gavriil ha preso una brutta strada, per sopravvivere da solo in un mondo che lo vede svantaggiato; spesso colto da gelosia attaccava i bambini più fortunati di lui, Gavriil non ha bisogno di pretesti. Non ha paura di nessuno e non rispetta alcuna autorità oltre la propria, gli piace comandare e raramente sta al suo posto; questo lo rende spesso antipatico agli altri bambini. Tuttavia Gavriil non è un orso, ed odia stare da solo, però anche un bambino da prendere in giro o maltrattare per lui è già una compagnia sufficiente. Gavriil ama i cani, spesso si diverte a rincorrerli o a portare loro del cibo di nascosto; difatti anche se a fama di bambino cattivo, riserva la sua preadolescenziale aggressività per gli altri ospiti di Bridgebloom. Spesso grida e parla sempre con voce molto forte, interrompe e prevarica nelle discussioni, ma non è molto portato per la dialettica ne per l'apprendimento; la ritiene una fatica inutile. Preferisce giocare all'aperto, piuttosto che rimanere rinchiuso in un aula ad ascoltare qualsivoglia lezione. Non di rado Gavriil soffre di incubi notturni e piange nel sonno, anche se al risveglio non li ricorda; è sempre disposto a fare a pugni con chi glielo fa notare.
Una lanterna a muro, grossa e ornata da volute in ferro, sparge una luce rosso magenta su di una targa in pietra che affissa a un palazzotto intonacato di rosso recita: "Casa dei fanciulli Bridgebloom". Il nome deve essere dovuto all'edificio, o a qualche lascito per il mantenimento del palazzo, dato che Bridgebloom è l'unico orfanotrofio in tutta Arshmork. L'edificio, anche se indubbiamente datato, ha un architettura moderna. Un minuscolo cortile sembra cingerlo, recintato da un inferriata sottile ma abbastanza alta. Oltre, qualche cespuglio e una bassissima gradinata, cinque gradini, porta al portico. Una lanterna di vetro verde fatto a bolle, disegna sul pavimento di pietra e sul portone ombre rotondeggianti e irregolari. Una catena penzola accanto al portone, con una targhetta in bronzo annerito che riporta la scritta: "tirare". L'edificio oltre al pianterreno ha due piani e una fila di abbaini che difficilmente si riescono ad intravedere, forse un terzo piano molto basso. Le luci che filtrano da alcune finestre, sono sempre accese, chiuse da grate geometriche ed eleganti; i vetri opachi non permettono sguardi indiscreti. La direttrice è tale Mathilde Blaum, una donna sulla quarantina inoltrata; alta, magra e vestita in modo austero di grigio, si abbina senza volere alla sua capigliatura racchiusa in un un bel fermaglio con cammeo. Il suo carattere è freddo e severo, ma non è cattiva, si porta dentro un vero amore per i suoi bambini. Insieme alla direttrice, nell'istituto lavora un personale prevalentemente femminile, tutti portano un' uniforme bianca. Blanche da poco è stata assunta come inserviente e maestra in una classe di bambini che richiedono cure speciali.